Spesso si pensa che il video sia un investimento puntuale, con un ritorno che si esaurisce in una settimana o poco più, ma non è così.

Ne abbiamo parlato nel quarto episodio del nostro podcast Chiacchiere da studio.

Ascolta “04 | La vita di un video è breve?” su Spreaker.

La velocità di fruizione

Partiamo da un punto fondamentale: quando si parla di video e della loro distribuzione sui social, dobbiamo tener conto della loro velocità di fruizione. Instagram fra tutti, ma anche Facebook, sono social veloci. Certo, permettono di avere un riscontro immediato da parte del pubblico, ma la rapidità con cui si è abituati a creare e consumare nuovi contenuti, condiziona la vita di un video e la sua fruizione in termini di durata e attenzione dello spettatore.

Ogni social ha le sue regole

Proprio per questo, dobbiamo tenere conto delle regole e delle diverse strutture che hanno i social. Facebook favorisce la visualizzazione dei video, anche in orizzontale. Ad oggi, è molto popolato dai video: per questo l’utente è preparato e più predisposto a fermarsi a guardarne uno, quando si imbatte in un video scrollando la home. Altro aspetto da considerare è quello della condivisione. Facebook favorisce la diffusione dei contenuti video perchè permette alle persone di condividerli sul proprio diario e questo ne allunga la vita e il loro potenziale ritorno.

Instagram invece è meno video friendly. Teniamo conto di alcuni aspetti: caricamento di video sotto al minuto, qualità bassa, penalizzazione del formato orizzontale (la visualizzazione non cambia se si ruota lo schermo), assenza di comandi per spostarsi all’interno del video. Insomma, se è vero che ogni social ha le sue regole, è difficile pensare di puntare solo su Instagram per la diffusione del proprio video. In più, le persone sono abituate a consumare più velocemente i contenuti, perchè si tratta soprattutto di foto. Questo non significa che se vedono un video interessante, non si fermino a guardarlo, semplicemente è più difficile.

Ed è per questo che Instagram ha dato vita ad IGTV. Finora era rimasto abbastanza in disparte, ma con la nuova feature introdotta dall’ultimo aggiornamento sembra avere un sacco di potenzialità. Non vi nascondiamo che anche noi stiamo valutando in queste settimane come poterlo sfruttare al meglio. Tra l’altro, ne ha parlato anche Later in un articolo che vi consigliamo, in cui spiega il perché dell’improvviso aumento esponenziale delle visualizzazioni su IGTV.

Come possiamo allungare la vita di un video?

Per quanto possa sembrare banale, spesso si pensa sempre a creare contenuti video per i social, ma non si pensa a realizzarne per il proprio sito web. Sfruttando YouTube come piattaforma per caricare i video, si possono “embeddare” e inserire nel nostro sito web, per rendere più accattivante e completa una about page o una pagina prodotto, oppure anche la home page, per attirare da subito l’attenzione di chi sta visitando il nostro sito per la prima volta.

È proprio il sito il posto più giusto per mostrare il nostro video al nostro pubblico, soprattutto se racconta la nostra storia o mostra come creiamo i nostri prodotti e come si svolgono i nostri workshop. Le persone atterrano sul nostro sito perché vogliono più informazioni su di noi: leggere quelle più tecniche (come lavoriamo, come acquistare, a quale prezzo) che trovano nei testi che abbiamo scritto, ma anche entrare nel nostro mondo e vedere con i loro occhi come siamo, come ci poniamo. Un video completa la loro voglia di conoscerci e per questo è un mezzo potentissimo da sfruttare.

Quindi, i contenuti video caricati sui social si consumano più in fretta, ma se li inseriamo nel nostro sito web, riusciamo ad allungare la loro vita e il ritorno dell’investimento che abbiamo fatto diventa potenzialmente infinito.