Bona Calvi ha un laboratorio tutto suo vicino alle colonne di San Lorenzo in cui disegna e realizza gioielli con la tecnica a cera persa. Dal melograno, al bradipo, al polipo, si ispira alla natura e a tutto ciò che è meno convenzionale, per reinterpretarlo e riprodurlo in piccolo, in una miniatura.

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Il bello dell’immaginare è che si può pensare in grande. Paesaggi, creature e obiettivi non hanno misura nella mente. Quando poi i sogni diventano realtà le misure si riducono, per qualcuno alla grandezza di una miniatura, che non perde però la lucentezza e bellezza di una fiaba.

Il sogno di Bona Calvi comincia in grande, dalla scenografia. Quella che studia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ma è nel laboratorio di restauro di strumenti scientifici che comincia a plasmarsi la sua passione. È qui che Bona scopre il suo vero elemento, i metalli, e il piacere delle mani che lavorano la materia. 

Un amore che la porta dal grande mondo della scenografia alla minuziosa arte orafa della scuola Ambrosiana. Ed è Il fascino della cera che si modella, della trasformazione di forme conosciute in piccole e preziose figure plastiche che trascina le mani di Bona.

Milanese di nascita, Bona non poteva immaginare la sua vita se non a Milano, la sua città di sempre, ma in continua evoluzione, come Bona stessa, che mai avrebbe pensato di trasformare la sua passione per i metalli e la cera in un mestiere, quello dei gioielli. Sono state le persone, con il loro passaparola a plasmare insieme a lei il suo sogno di artigiana che si destreggia tra frese e bisturi per trasformare la cera in miniature di bronzo, oro e argento.

Tutto comincia dall’ispirazione di forme comuni come una mela, o dall’immaginazione di esotiche creature, come le giraffe. Il resto è tutta questione di maniacale precisione nel lavorare la materia arricchendola di piccoli dettagli, fino al magico momento della fusione, quello che Bona preferisce e che le restituisce un gioiello unico.

Ed è proprio l’unicità che fa splendere le sue miniature, non semplici gioielli, ma piccoli totem che realizza affinché chi li guarda possa sentirli propri. Preziosi simboli che accompagnano coloro che li indossano a ricordo di una storia o un sogno in cui possano sempre riconoscersi.

Questa è Bona che crea gioielli.

Storia di Francesca Gandolfi